ULTIMO AGGIORNAMENTO: 15/01/11             

 

 

219 - 225  
 
211 - 218  
201 - 210  
 
198 - 200  
187 - 197  
 
179 - 186  
168 - 178  
 
La gara del Mugello? Bagnata.  

Bagnata del dispiacere dei tifosi gialli accorsi per gustarsi una vittoria che sembra sempre certa, bagnata per le lacrime di gioia degli altrettanti ducatisti che hanno visto la rossa italiana più sexy del mondo sfrecciare prima sul traguardo di un circuito che è già filosofia, bagnata per coloro che speranzosi avevano affidato il proprio cuore a quel 3 sulla carena Repsol Honda.. e che è caduto. Bagnata anche la 125, sebbene di gocce non ne abbia assaporate nemmeno un po’, ma Iannone avrebbe voluto imporsi, quando la moto è una ragazza più che un’amica. Lunatica.

Bagnata anche per un Simoncelli che di acqua ne ha vista, però non ha visto lo spumante dal gradino più alto del podio, bagnata anche per Pasini che invece ci è riuscito, braccia al cielo capriccioso: finalmente ha vinto. Ma la 250 ci ha regalato spettacolo e se davvero è stata bagnata, quelle erano le gocce di un mare di emozioni.

Al Mugello non si dorme.

Non hanno dormito i tifosi, curva dopo curva, passaggio dopo passaggio con le dita tra i denti, una spavalderia che se ne andava minuto dopo minuto, fino ad arrivare al traguardo con la testa bassa: Valentino Rossi non ha vinto. E’ un Mugello che ti lascia dell’amaro in bocca se tifi Vale e Dani.

Valentino un terzo posto ok, ma il verbo accontentarsi non è contemplato in nessun vocabolario di nessun pilota. Dani che cade e.. si fa male, un piccolo pilota che sprigiona tanta forza, al quale ci si affeziona minuto dopo minuto, gara dopo gara, silenzio dopo silenzio. Un signor pilotino che però non ha tagliato il traguardo e quasi rischia il “Mugello di casa sua”, ma lo conosciamo, è un guerriero. E ci crediamo. Ma forse non è giusto dilungarsi nella retorica, guardare avanti sempre, e davanti c’è sempre speranza, quella dei veri tifosi, dei veri campioni.

Ci hanno divertito tutte e tre pero alla fine, 125 con un Pol Espargaro mozzafiato con voglia di dimostrare quel che vale e magari di ripetere il podio dello scorso anno, e che da 17esimo termina 4. Garone il suo, ma il catalano non è ancora contento, sarà la possibilità sfumata a Jerez di ritrovarsi più vicino al primo posto in generale.

La 250 inutile da dire, si commenta da sola e ne abbiamo già parlato. Divertimento allo stato puro.

E MotoGP, suppongo abbia divertito molto i Ducatisti.

Noi c’eravamo, sotto neve pioggia caldo scottante per un motore rombante. E ci troviamo qui, nostalgici a dire il vero a farne un bilancio che tenta di essere sincero.

Un bilancio alla fine che non ha nulla di bilanciato, ma a noi il motociclismo piace per questo. E’ pazzo, è furbo, è forte e fuori dalle righe, ti fa volare e cadere.. ti vuole insegnare che sempre bisogna lottare!

163 - 163  
151 - 161  
141 - 150  
129 - 140  
118 - 128  
107 - 117  
98 - 106  
87 - 97  
76 - 86  
65 - 75  
55 - 64  
41 - 54  
36 - 43  
24 - 35  
13 - 23  
1 - 12