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La gara del
Mugello? Bagnata.
Bagnata del
dispiacere dei tifosi gialli accorsi per gustarsi una
vittoria che sembra sempre certa, bagnata per le lacrime di
gioia degli altrettanti ducatisti che hanno visto la rossa
italiana più sexy del mondo sfrecciare prima sul traguardo
di un circuito che è già filosofia, bagnata per coloro che
speranzosi avevano affidato il proprio cuore a quel 3 sulla
carena Repsol Honda.. e che è caduto. Bagnata anche la 125,
sebbene di gocce non ne abbia assaporate nemmeno un po’, ma
Iannone avrebbe voluto imporsi, quando la moto è una ragazza
più che un’amica. Lunatica.
Bagnata anche
per un Simoncelli che di acqua ne ha vista, però non ha
visto lo spumante dal gradino più alto del podio, bagnata
anche per Pasini che invece ci è riuscito, braccia al cielo
capriccioso: finalmente ha vinto. Ma la 250 ci ha regalato
spettacolo e se davvero è stata bagnata, quelle erano le
gocce di un mare di emozioni.
Al Mugello non
si dorme.
Non hanno
dormito i tifosi, curva dopo curva, passaggio dopo passaggio
con le dita tra i denti, una spavalderia che se ne andava
minuto dopo minuto, fino ad arrivare al traguardo con la
testa bassa: Valentino Rossi non ha vinto. E’ un Mugello che
ti lascia dell’amaro in bocca se tifi Vale e Dani.
Valentino un
terzo posto ok, ma il verbo accontentarsi non è contemplato
in nessun vocabolario di nessun pilota. Dani che cade e.. si
fa male, un piccolo pilota che sprigiona tanta forza, al
quale ci si affeziona minuto dopo minuto, gara dopo gara,
silenzio dopo silenzio. Un signor pilotino che però non ha
tagliato il traguardo e quasi rischia il “Mugello di casa
sua”, ma lo conosciamo, è un guerriero. E ci crediamo. Ma
forse non è giusto dilungarsi nella retorica, guardare
avanti sempre, e davanti c’è sempre speranza, quella dei
veri tifosi, dei veri campioni.
Ci hanno
divertito tutte e tre pero alla fine, 125 con un Pol
Espargaro mozzafiato con voglia di dimostrare quel che vale
e magari di ripetere il podio dello scorso anno, e che da
17esimo termina 4. Garone il suo, ma il catalano non è
ancora contento, sarà la possibilità sfumata a Jerez di
ritrovarsi più vicino al primo posto in generale.
La 250 inutile
da dire, si commenta da sola e ne abbiamo già parlato.
Divertimento allo stato puro.
E MotoGP,
suppongo abbia divertito molto i Ducatisti.
Noi c’eravamo,
sotto neve pioggia caldo scottante per un motore rombante. E
ci troviamo qui, nostalgici a dire il vero a farne un
bilancio che tenta di essere sincero.
Un bilancio
alla fine che non ha nulla di bilanciato, ma a noi il
motociclismo piace per questo. E’ pazzo, è furbo, è forte e
fuori dalle righe, ti fa volare e cadere.. ti vuole
insegnare che sempre bisogna lottare! |